—Il dottor Mattei, che domanda di entrare,—rispose Battista.
—E non gli avete detto che il signor Giovanni non può riceverlo?
—Sì certo gliel ho detto. Egli è venuto in compagnia del marchese di Montalto, il quale, appena io gli ebbi risposto, si fece pallido in viso e volle andarsene. Ma il signor Mattei gli ha detto andasse pure, che in quanto a sè non voleva uscire senza prima parlare col padrone.
—E che cosa vuole?—ripigliò il padre Bonaventura, voltando in parola il gesto di meraviglia e di malcontento del vecchio Vitali.
—Non lo so;—rispose Battista.—Egli è qui in anticamera che aspetta.—
Il padre Bonaventura e il Collini si guardarono in volto, come per chiedersi a vicenda consiglio. Ma l'incertezza fu breve; imperocchè il gesuita, avvezzo a simiglianti battaglie, aveva già meditate tutte le conseguenze del fatto.
—Ditegli che entri;—soggiunse egli.
Poscia, voltandosi all'infermo, e presagli la mano, gli disse:
—Signor Giovanni, non abbia timore. Siamo qui noi ad assisterla. Se il medico Mattei s'argomenta di venir qui a farle rammarico, la sbaglia di grosso.—
Il medico Mattei entrò nella camera. Egli era pallido, ma composto nei modi e in apparenza tranquillo, sebbene i suoi occhi mandassero lampi di malaugurio per i due signori che stavano presso il Vitali.