—Ed Ella…. come ha potuto?…

—Io? Ella non ignora, signor marchese, che il padre Bonaventura dorme poco, e quando dorme non chiude mai tutti e due gli occhi.

—È verissimo, e bisogna darlene lode; ma per iscoprire tutto ciò che Ella mi dice, il vigilare non basta. Ella, sicuramente, non è stata nei conciliaboli della setta mazziniana….

—No, certo; ma altri c'era per me, il quale sa tutto a menadito, e viene a darmene ragguaglio.

—Davvero? Ella è un uomo prezioso, padre Bonaventura.

—Eh, fo quel che posso. Ma torniamo ai nostri polli. Costoro hanno lavorato alla cheta; hanno tirato armi in quantità dentro le mura; si sono ordinati a drappelli, con incarichi particolari: preparano una spedizione sul Napoletano e in Toscana….

—E la Questura?

—E la Questura non sa nulla, proprio nulla.

—Bisogna avvertirla subito.

—Sì,—rispose il padre Bonaventura col suo risolino consueto,—perchè si faccia bella della scoperta e guasti le uova nel paniere! Io, con sua licenza, signor marchese, non penso che s'abbia a far ciò.