XXX. Della relazione che c'era tra le opere di Sant'Agostino
e la "Società del Parafulmine" » 277

XXXI. Nel quale si racconta dell'uomo vestito di nero e degli apprestamenti che fece per una giornata campale » 286

XXXII. Nel quale i lettori non genovesi impareranno
chi fossero Barudda e Pippía » 297

XXXIII. Nel quale è dimostrato che una ne pensa il
ghiotto e un'altra il tavernaio » 309

XXXIV. Dove si fa un brutto viaggio, ma parecchio
istruttivo » 318

XXXV. Come un gladiatore moderno si disponesse all'ultima
pugna » 327

XXXVI. Nel quale una cassettina d'ebano dischiude alla
perfine i suoi ventenni segreti » 334

XXXVII. Come Lorenzo andasse in traccia di Niso e dovesse
far capo ad Eurialo » 346

XXXVIII. "Amor che a nullo amato amar perdona" » 354

NOTA DEL TRASCRITTORE: