—Oggi siete più galante del solito!—ripigliò la dama, provandosi a guardare in volto il suo faceto vicino.
—Lo credo io!—rispose il Cigàla, che non si lasciava mai cogliere disarmato.—Sono galante per due. In me parla il presente e l'assente.
—Che cosa mi dite voi ora? Vedete, non trovo più il bandolo.
—Io l'ho già perduto da un pezzo!—aggiunse sospirando il giovinotto.
—Parlate anche per l'assente?
—No, marchesa; qui parlo per me, solamente per me.
—Cigàla, io vo in collera!—interruppe Ginevra.
—E perchè, di grazia?
—Perchè voi dite a tutte le dame la medesima cosa; ed è male, assai male!
—Ma il peggio, signora, è più ancora del male, se ben ricordo gl'insegnamenti del mio maestro di grammatica. Ora il peggio si è che con tutte faccio fiasco egualmente.