—Per fortuna,—diss'egli poscia, quasi volesse ingannar se medesimo,—non sono appena le otto e mezzo, e gli amici possono capitare da un momento all'altro.
—Sì, aspettiamoli, questi veri Italiani!—soggiunse il Martini, accompagnando la sarcastica frase con un moto ondulatorio del suo atletico torso.—Ah, comandante! Noi in Italia, sia detto con sua licenza, siamo di gran chiacchieroni, col nostro __Elmo di Scipio__ irrugginito e coi nostri __giuriam!__ dove non si mette altro che il fiato. E la veda, non mi fa mica meraviglia che siamo così pochi alla posta. Io n'ero così certo, come della esistenza del figlio unico di mia madre. Ma, per l'anima del Ferruccio, e di tanti altri valentuomini che si citano così spesso e volentieri, io sono stupefatto di non veder qui certi ammazza sette e storpia quattordici, che gli sapeva mill'anni di far le schioppettate, ed erano sempre lì a spingere, a tacciar gli altri di mala voglia. Se mi cascano sotto l'ugne, questi figli di Bruto….
—C'è il Garasso?—chiese Lorenzo, che metteva i nomi dove il Martini non aveva messo altro che gli epiteti.—E il Dellaquinta e il Gasperini, ci sono?
—Neanche l'odore!—rispose il buon popolano.—Già, del Garasso ho sempre dubitato, io, e metterei la mano sul fuoco che egli è una spia.
—Che cosa dite, Martini?
—So quel che dico, e glielo ripeterò a lui, e gli romperò anche il grugno, se ardirà farsi vivo. Quanto agli altri due, non ci hanno altro peccato che la vanità, ed è questa che li fa uscire in tante smargiassate. In fondo son disperatacci che vorrebbero aver quattro soldi, e farebbero patto di non metter più elmi di Scipio, nè giurar morte ai tiranni, per tutto il tempo di lor vita.
—E il Tarlati, e il Geremia?
—Oh, ci sono, questi due, ci sono; ma il primo, mogio mogio, s'è accovacciato nella paglia e dorme dalla paura; il secondo è ubbriaco fradicio, e non fa che rompere il capo alla gente. Lo senta; grida come un dannato.—
E accostandosi ad un uscio semichiuso, donde giungeva ai due interlocutori dell'anticamera un suon confuso di gente raunata, lo spalancò gridando:
—Zitti là, che vi farete sentire di fuori! Ecco il comandante!—