Sì, ma ci ha troppo fuoco. Tempera, amico mio! tempera! Il Console parlerò fieramente; metterà fiamme dal labbro. Tu, sii grave e pacato; riposerai l'uditorio, entrerai nelle grazie dei vecchi, che amano d'esser trattati con ossequio, e ti sarà più agevole il vincere.
(da sè)
Se l'amico mi sentisse a dar consigli di questa fatta contro di lui, sarei bell'e spacciato.
Annia
(affacciandosi all'intercolonnio)
Ah, ecco, parla il Console!
(Valerio e Fulvia la seguono, per star ad udir l'oratore, ma spesso guardandosi e sempre tenendosi stretti per mano)
Bolle, come un mare in tempesta! Dei buoni, che furia di sarcasmi!... E' vuol fare di nostra carne rocchi.
Plauto
Credo che sarebbe eccellente.