(Erennio esce)
A voi altre il buon dì, e non mi preparate altre molestie; intendiamoci!
(Catone esce. Valerio si accosta a Fulvia, che non lo degna pur d'uno sguardo; indi, inchinatosi a Licinia, si allontana, in atto disperato)
Plauto
(accompagnandosi a Valerio)
Amico mio, quest'oggi, non fai che sciocchezze. Da prima citi Leonida al fratello; adesso dài della capricciosa alla sorella.
Valerio
Ah! darei del capo ne' muri.
Plauto