—Ah, ah! T'intenerisci per lui?—gridò il Balestra. Amici, in verità
—io vi dico, o Ferrero vuol morire, o fa conto di domandare al
—Bertone che gli scriva per la Dora un capitolo sulla filosofia di
—Aristotile.

—Sciocchezze!—esclamò il Ferrero, crollando sdegnosamente le spalle.

Per altro, non dovevano essere sciocchezze del tutto, perchè, alle parole del Balestra, il sarcastico Ferrero si era fatto bianco in viso come un panno lavato.

Il contino gli die' una mano in buon punto, facendosi a sviare il discorso.

—E adesso,—chiese egli,—questo Bertone studierà legge anche lui?

—Non crederei;—rispose il Ferrero.—L'anno scorso raggranellò a stento i danari della minervale. Ma se ne vedono tante!…

—È fâcheux,—sentenziò il contino,—che questi villani vogliano tutti avviarsi agli studi delle classi alte in cambio di stare alla vanga. L'agricoltura ne porta le pene. È questa l'opinione di Sua Eccellenza mio padre, ed è anche la mia.—

Intorno al borioso figlio del suo signor padre, c'erano parecchi, anzi tutti, che avrebbero potuto risentirsi di quella uscita scortese. Tutti erano figli, o nepoti, di uomini venuti su dal nulla, e perciò veri stipiti della loro casata. Ma nessuno protestò. Si ama così poco voltarsi indietro a guardare le proprie origini! E il difenderle, poi, non è egli un riconoscerne la umiltà? Nè basta ancora; oltre la natural propensione a buttare sotto il banco tutto quello che non fa comodo, c'è l'altra di dar sempre ragione agli sciocchi, quando e' si trovano in alto. È il primo passo; e poi verrà l'altro, di mettersi alla pari coi tristi. Spesso accade che urli coi lupi, chi ha cominciato ad abbaiare coi botoli. I sapienti dicono esser questa la scienza della vita; grama vita e grama scienza!

Nicolino Ariberti. era rimasto sovra pensieri. Quella timida occhiata di Filippo Bertone gli stava sul cuore.—Perchè non l'ho io salutato?—andava dicendo tra sè.—Imparerò anch'io a giudicar gli uomini solamente dall'abito?

—Torniamo a noi;—gridava intanto il Ferrero.—-Si pensa sul serio a metterla in luce, la Dora?