—Grazie, grazie!—esclamò il padre Prospero ridendo.—Dite anche il più amabile tra gli zii. Che vi pare?—soggiunse, mostrando di accettare allegramente la sua condizione e di non voler sembrare troppo ridicolo.—Uno zio come me non si trova mica tutti i giorni. Forse un po' debole, che si è lasciato menare per il naso, e come zio, e come tutore. Ma che farci? Avrei voluto veder voi nei miei panni. L'ho tenuta a battesimo, quella cara fanciulla. Piccina così, mi capite? Non c'era che quella, in casa, e per lei non c'ero che io. Figuratevi che, quando vedeva me, non volesse stare neanche più con la balia, e vi farete un'idea del bene che ho dovuto volergli. Cara figliuola! E che testolina, buon Dio, che testolina! Perchè, signori miei, non è solamente la sua bellezza che fa senso….

—È un angelo!—mormorò il padre Agapito.

—…. Ma anche la sua dottrina;—proseguì il padre Prospero.

—Oh, per questo, è un san Tommaso redivivo;—interruppe il padre
Costanzo.

—Di che san Tommaso parlate?—chiese il padre Restituto.

—Di quello d'Aquino, per bacco!

—Ah! credevo di quello del dito. Infatti, la sua venuta quassù, che agli sciocchi potrebbe parere audacia, a me sembra amore di verità, sete di cognizioni….

—Oh, dite benissimo, sete di cognizioni:—ripigliò il padre Prospero.—Figuratevi che un giorno voleva andare al polo Artico. Se la sarebbe cavata, la sete, in quelle latitudini! E poi, voleva andare all'Equatore, per dissetarsi alle sorgenti del Nilo. Ed io che dovevo seguirla! Sarei guarito della polisarcia; non vi pare? Fortunatamente per le mie povere gambe, la malinconia gli è girata verso il convento dei matti…. Oh, scusate! Ripeto quel che si dice comunemente a Castelnuovo. Sebbene, tutto sommato…. via! siamo giusti…. un fil di pazzia ce lo avete. Dev'essere l'aria di San Bruno. Tanto è vero, che questo filo mi sembra di avercelo anch'io.—

Una schietta risata accolse l'ingenua confessione del padre Prospero.

—Dunque, dicevamo,—proseguì lo zio del padrino Adelindo,—eccoci qui tutt'e due. Voi non m'avete in conto di così sciocco, che non dovessi vedere il pericolo della nostra venuta.