—Io…. veramente….—balbettò lo zio—qualche cognizione di agronomia….

—Troverà da applicar poco;—riprese il padre;—qui non abbiamo che l'orto e il frutteto. I campi mancano affatto; i boschi sono stati decimati prima che noi si comperasse il convento. Ma infine, quel poco che c'è offrirà a Lei materia di studio, e saremo lieti di avere un agronomo in famiglia, come già abbiamo il botanico. E Lei?

—Quasi nulla;—rispose il cherubino arrossendo.—Un po' di canto…. il pianoforte…. Frivolezze, Ella dice bene;—soggiunse tosto, notando un atto involontario di labbra, con cui il padre Anacleto aveva accolte le sue parole.

—No, non dico questo;—notò il priore.

—Lo penserà; è tutt'uno.

—Non lo penso nemmeno. Anche la musica è una bella cosa, e più seria che non si creda generalmente. È matematica applicata ai suoni e interessa una parte della fisica, che non è certo la meno importante. Helmholtz ci ha scritto un libro, il quale è tutt'altro che frivolo, poichè ci dà una dimostrazione completa dei fenomeni del suono e delle leggi musicali che ne derivano. Herschel, studiando a fondo l'arte sua, che era per l'appunto la musica, fu gradatamente condotto allo studio della geometria e quindi alla conoscenza dell'astronomia teoretica, al perfezionamento del telescopio e alla scoperta di Urano. Amo ricordare questi fatti,—soggiunse il padre Anacleto, che si sentiva alquanto impacciato a dover conversare con quello strano novizio,—per dimostrarle che apprezzo la musica anch'io. Disgraziatamente, qui mancano i mezzi di coltivarla; abbiamo volta la chiesa ad uso di biblioteca, e non c'è neanche la fortuna dell'organo.

—So disegnare un pochino;—si provò a dire il giovane.

—Ah bene! questo è il fatto nostro;—gridò il padre Anacleto.—Oh, non dubiti, non le domanderemo i cartoni di Raffaello. I soli principii del disegno basterebbero. Abbiamo in mente di fare un giornale, una specie di rassegna mensile, per registrarvi i nostri studi, e avremo appunto bisogno di tavole illustrative; segnatamente per gli scavi delle nostre caverne.

—Ahi come il duca di Francavilla!—scappò detto allo zio.

—Lo conoscono? È un bravo signore, che ha voluto farci una visita.
Egli è qui a Castelnuovo per certi suoi studi preistorici….