Gli pareva d’aver vinto, con questo ragionamento, e che nessuno gli potesse rispondere. Ma in quel punto Ovando e Bovadilla levarono il muso e rizzarono gli orecchi, brontolando verso l’uscio:

—Che c’è?—disse il Fiesco.—Hanno sentito qualche cosa d’insolito?

—Rumore nel cortile;—rispose Polidamante.—Sembra uno scalpitìo di cavalli.

—Visite a quest’ora?—ripigliò messer Bartolomeo.—Vedrete che sarà Filippino.

—Ma che!—disse allora Madonna Bianchinetta.—Sono appena tre giorni che l’abbiamo veduto.

—E tre giorni sono qualche volta un secolo;—ribattè egli ostinato.—Del resto, chiunque sia, non istarà molto a farsi vedere.

Comparve indi a poco sull’ingresso della cantinata un famiglio, che tirandosi da un lato della soglia, solennemente parlò:

—Magnifico signore, è qui messer Filippino.

—Ah, Filippino!... Ma se lo dicevo io!... Questo qua veramente mi ha preso a proteggere.—

Fior d’oro si mosse verso il marito, cercando di chetarlo collo sguardo.