—Ah, sì, eccolo là. Avete ragione, mio signore. E si muove, difatti. Pare il lume di una barca peschereccia.

—O una fiaccola di viandanti, lungo la costiera d'un monte;—rispose l'almirante.—Ma vi prego, don Pedro, chiamate qualchedun altro. Non vorrei che c'ingannassimo in due.

—Chiamo don Rodrigo Sanchez?—domandò Pedro Gutierrez.—Poc'anzi, per l'appunto, egli passeggiava con me; non può essersi già addormentato.

—Sì, chiamate don Rodrigo;—rispose Cristoforo Colombo.—È il nostro ispettore d'armamento, uomo di buon giudizio, e non facile a travedere.—

Pedro Gutierrez discese dal cassero ed entrò nel gavone di poppa. Cristoforo Colombo rimase solo al suo posto, non potendo spiccar gli occhi dalla fiamma lontana, che brillava veramente a guisa di fiaccola, agitata da persona che corresse. Ma tutto ad un tratto la fiamma disparve, e il mare e l'orizzonte non furono più che tenebre fitte davanti agli occhi di lui.

Rodrigo Sanchez di Segovia, capitano generale [pg!53] d'armamento della spedizione Oceanica, giungeva allora sul cassero, insieme con Pedro Gutierrez.

—Troppo tardi, ahimè!—disse l'almirante, con accento di tristezza.—Il nostro bel lume è sparito.

—Sparito!—esclamò Pedro Gutierrez.—Ma io spero che ricomparirà, e don Rodrigo potrà goderne anche lui.

—Voglia il cielo!—disse Cristoforo Colombo.—Ma noi certamente lo abbiamo veduto; non è vero, Gutierrez?

—Sul mio onore;—rispose Gutierrez.—E non mi sono neanche fidato dalla prima apparenza; ho voluto distinguerlo bene, averlo bene negli occhi. Ma pensate, signore, che quel lume, se è d'una barca peschereccia, può esserci nascosto ora da un cambiamento momentaneo di direzione della barca. Se poi è una fiaccola a terra, può esserci nascosta la fiamma da qualche fitto di piante; ricomparirà alla prima radura del bosco.—