Ora più lieta attende?

De' tuoi rigor l'emende

Lice sperare a me?

Non l'osa ormai l'assiduo

Dolore ai danni esperto;

E nulla chiedo e il serto

Rapito all'Ippocrene,

Bella, consacro a te.

Solo retaggio ed umile,

È pure il mio tesoro.