— E tu aspettami in giardino — disse Giacometta.

Io non volevo esser veduto; e molto meno dalla signora Adalgisa.

Mi inoltrai nella parte più remota del giardino.

Arlecchina era salita con Giacometta. Mi avevano detto che si sarebbero trattenute non più di due ore.

Per ingannare il tempo mi diressi alle serre. Mi proponevo di conversare un poco con Girolamo.

Me ne andavo così strappando qualche foglia alle macchie e guardando le ombre turchiniccie sulla terra e sui prati; ascoltavo gli usignuoli e sentivo discendere in me la letizia della primavera.

E mi sentii chiamare:

— Signor Franzi?

Principina era sbucata da una macchia di lillà; mi guardava, rossa come il fior del geranio.

— Oh, Principina!