— Perchè dici questo?
— Ho sempre paura!... Che cosa sono io?
— E perchè dovrei pensar male della mia Principina?
— Ha detto sua?
— Sì.
— È vero.
E la sua voce leggera che assomigliava a un canto lontano che si spenge; la sua voce di bimba e di creatura tremò un poco e si lasciò morire.
Tacemmo. Suonò l'ora di notte alla Torre del Comune. Il giardino odorava forte. All'infuori del vasto trillare dei grilli non si udiva niente: neppure una voce, neppure il trascorrere di un veicolo, via, per i selciati delle strade.
La provincia ha di questi vastissimi giardini raccolti, in cui si rifugia l'intimità della primavera.
Era fin troppo il profumo dei fiori e ad ogni notte ne nascevano migliaia come le stelle nel cielo.