— Perchè?... Ma vorreste andarle dietro voi, forse? O io?... Vorreste proprio finire i vostri giorni sul teatro, vecchia matta?...
Spina Rosa si spaventò, si fece il segno della croce e disse:
— Dio me ne guardi!
— Vedete che ho ragione?... — soggiunse Mostardo. E tacque, ma non era soddisfatto. Combattuto fra i dubbi, le gambe accavallate, batteva con un piede il ritmo a una sua solfa interiore.
— Già... facevo meglio a non venire!... — borbottò. Ma Spadarella era entrata e aveva udito. Domandò accostandosi:
— Perchè, zio?...
— Ah, siete qui! — fece Mostardo. — Allora avrete sentito quello che abbiamo detto.
Spadarella allargò gli occhi in volto a Spina Rosa in una domanda muta. L'essere trattata col voi le indicava una burrasca nell'animo dello zio Giovanni. Spina Rosa, timorata, le fe' cenno di tacere.
— Non fatevi tanti segni! Io vedo tutto! — disse Mostardo. Poi come vide un poco impallidire il viso della sua piccola, si levò, se la trasse fra le braccia.
— E adesso che cosa avete ancora?... Perchè fate quegli occhi?... Vi ho sentita cantare... Vi ho sentita!... Avete una bella voce e... so tutto!