— Il socialismo l'è la giustizia de pópul!
— Bravo l'asino!... Avanti... infilati quella gabbana, chè non ho tempo da perdere!... Hai finito?... Sei pronto?... Andiamo...
E lo precedette. Rigaglia lo seguì scarpicciando.
E Mostardo continuò:
— Siete tutti quanti buone firme! Va' là, che lo sappiamo!... Ci conosciamo, mascherina! Ma che cosa credi di aver detto poi, quando hai detto «e pópul»? Che cos'è questo popolo? Chi è il popolo?... Sei tu o sono io?...
— Il popolo sono io!
— Sicuro!... Come se non sapessero tutti che tu sei una canaglia!... Avanti, socialista: tu hai settantamila lire alla Cassa dei Risparmi.... avanti... va, prendile e dividile tra il popolo...
— Bella ragione!
— Hai visto?... È che tu sei boia, sei!... Questo sì. Ma che cosa vuoi saper te?... Che cosa vuoi capire se non sai fare un'o con un bicchiere?... Socialismo!... E l'Idea?... Dove la metti l'Idea, povero testone?
— Che cos'è quest'idea?