— E per che farne?
— Per un ricatto, e sono venuti ad offrirci un buono da mille.
— E voi l'avete preso?
— State a sentire! Dunque noi andavamo in un'osteria, e in questa osteria ci venivano tre uomini che stavano sempre insieme a un tavolo; e ci guardavano, ci guardavano! Una volta dico a Giovannone: — Quelli là vogliono sentire il sapore delle nostre mani!... Dì che non la smettano e vedrai!... — E una notte che ci venivan dietro, mi fermo, deciso a tutto e domando: — Be'... avete niente da spartire con noi?... — Allora uno si fa avanti e dice: — C'è un bono da mille per te e per il tuo compagno. — Insomma, per farvela corta, ci dissero quello che ormai sapete. Noi, sulle prime, facciamo gli sdegnati, poi accettiamo. Allora i compari cominciano a dire: — Voi dovete fare così e così... — Un momento! — rispondo io. — Volete che la marchesa sia rubata?... — Sì!... — Va bene. E noi la ruberemo, ma vogliamo pensarci da soli. — Sì, dicon loro, ma chi ci assicura che non intaschiate i soldi e non ne facciate niente?... — Giusta! — rispondo. — Vuol dire che, quando la ruberemo, sarete con noi. Va bene?... — Rimanemmo d'accordo. Bisognava rubarla...
— E allora?
— Allora io domando di parlare alla marchesa e le spiffero tutto. Se non è morta ci è mancato poco! Le aveva preso un convulso che le ballavano perfino le sopracciglia! Un bel fatto!... — Non abbia paura — le dico — noi siamo qua per la sua salute!... — Io avevo già adocchiato la Spingarda.
— Quale Spingarda?...
— La cameriera. Ha, press'a poco, l'età della marchesa e, anche lei, è un bel spaventa passeri! Dico alla marchesa il mio piano... Così e così!... Chiamiamo la Spingarda. Arriva con una faccia da allocco che pareva piovuta dal cielo. — Tu devi venire con noi e devi fare quello che ti diremo!... — O non si mette a piangere?... Sicuro! Si mette a piangere che pareva una fontana! — Ma va là, che nessuno ti tocca!... Chi vuoi che ti tocchi?... Non ti guardi nello specchio?... Non siam mica bestie!... — Ma dovete sapere che la Spingarda è una Figlia di Maria e le Figlie di Maria hanno giurato di ritornare in Paradiso con tutte le loro cose, senza averle adoperate mai. La marchesa incomincia a parlarle. Dice: — Questi sono galantuomini. Quando te lo dico io!...
Il Cavalier Mostardo scoppiò a ridere e rise anche il Trancia.
— Basta: riuscimmo a convincerla. Adesso, per capir bene, dovete sapere che la marchesa tutte le sere, all'Ora di notte, esce di casa e non so dove vada. La gente dice che va a fare all'amore. Se ne son viste anche delle peggio!... Io dico ai miei uomini: — Domani sera la marchesa uscirà alla tale ora... passerà da questa strada dove non c'è mai nessuno e neppure un fanale. Noi l'aspetteremo e la porteremo via. — Accettato. E, la sera dopo, la Spingarda si veste coi panni della padrona. Ha l'ordine di non parlale, ma solamente di piangere. Arriva, la prendiamo... piange... Il colpo è fatto!