— Sei innamorata!

Spadarella non rispose. Gli levò i grandi occhi celesti in volto, e brillarono d'amore e di gioia.

— Sei innamorata... — ripetè lo zio Giovanni. — Già... era da prevederlo! Così bella come sei!...

— Ma non voglio andarmene, zio!

— In quanto a questo, il mio cuore non deve pensare ai vecchi!... I vecchi bisogna lasciarli nel loro cantone, come è giusto. Quando non servono più a niente, il Signore se li deve portar via... Lasciami dire. Io lo so bene come vanno le cose. E poi... credi che lo zio Giovanni vorrebbe proprio guastare la vita della sua bambina? Ma se ne andrebbe, col suo fagotto, centomila volte! Be'... lo so che ti dispiace... lo so che sei buona!... Di questo non parliamo. E... vorresti sposare?...

— Io non so, zio!... Vorrei che tu mi consigliassi.

— È piuttosto difficile, sai?... Ah, è piuttosto difficile!... Vedi bene che non sono mai riuscito a consigliar me stesso, se sono ancora scapolo!

Spadarella rise e gli gettò le braccia al collo.

— Zio... zietto... sì, tu devi consigliarmi! Tu devi consigliarmi!...

— Io ti dirò quello che è giusto e niente di più: fa quello che ti dice il core.