— E quando avremo il piacere di rivederla?...
— Non verrà a trovarci?... — soggiunse donna Alberica.
Si levò e si distese i panni.
— Grazie. Verrò.
— Per carità, signore, non si comprometta!... Non vorremmo essere causa...
— Non abbiano paura. So dove vado.
Tutti si levarono, furono scambiati i saluti, ma la bellezza misteriosa non si mosse, non pronunciò parola, accontentandosi di un leggero inchino.
E, quando fu per le scale, il Cavalier Mostardo pensava ancora a questo e si disse:
— Però che strana donna!... Non ha detto una parola. Qualcosa ci deve essere sotto... Ma chi sa che?...