— E quando avremo il piacere di rivederla?...

— Non verrà a trovarci?... — soggiunse donna Alberica.

Si levò e si distese i panni.

— Grazie. Verrò.

— Per carità, signore, non si comprometta!... Non vorremmo essere causa...

— Non abbiano paura. So dove vado.

Tutti si levarono, furono scambiati i saluti, ma la bellezza misteriosa non si mosse, non pronunciò parola, accontentandosi di un leggero inchino.

E, quando fu per le scale, il Cavalier Mostardo pensava ancora a questo e si disse:

— Però che strana donna!... Non ha detto una parola. Qualcosa ci deve essere sotto... Ma chi sa che?...

CAPITOLO III. Dove Mostardo incomincia la lotta fierissima per l'Idea.