— Crepa!

— Vieni fuori, che c'è gente che ti vuol parlare!

Allora si vide uscir lentamente dalla cassa da morto, prima la testa, poi il torso di un uomo il quale, puntate le mani ai lati del singolare giaciglio, volse in giro l'orgogliosa faccia.

— Chi mi vuole? — domandò aggrottando le ciglia.

— Ecco il Cavalier Mostardo! — disse il conte Polpetta.

Spintàcc, al nome solenne, non mutò volto; non dimostrò nè interesse, nè sorpresa; solo, riparati gli occhi dalla luce, col palmo della mano, per distinguere meglio i due sopravvenuti, domandò considerando a volta a volta il Cavalier Mostardo e Rigaglia; Rigaglia e il Cavalier Mostardo:

— Quale dei due è il nominato?

Il solo dubbio di poter essere confuso con Rigaglia finì di inasprire Mostardo, il quale disse:

— È inutile vi diate tant'aria! Tanto non fate paura a nessuno, anche se abitate in una cassa da morto!

— Allora Mostardo siete voi?