— E che posso fare?

— Tutto, amico mio, tutto!... Per noi ci vuole un uomo come te: risoluto, attivo, entusiasta. Anche iersera se ne parlava con l'onorevole...

— È ritornato?

— Sì, ier l'altro. Se ne parlava e abbiamo dovuto convenire che, all'infuori del nostro vecchio Mostardo, non c'è nessuno che faccia al caso nostro.

— Ma non avete pensato se Mostardo era disposto ad accettare!

— Lo sappiamo che ora sei ricco e potresti anche vivertene in pace infischiandoti di tutto; ma sappiamo anche come il nostro vecchio Mostardo non diserti il campo nei momenti difficili!

— Disertare no... ma...

Voleva compiacersi, insomma, dell'inatteso trionfo. Dopo tanti anni, erano costretti ancora a rivolgersi a lui, al vecchio portabandiera.

L'avvocato Suasia gli battè una mano sulla spalla:

— Mostardone mio, ora non mi fare il prezioso!