— Tu sta zitto e... gamba!...

Rigaglia non pose mente all'avviso; continuò tranquillo, pacato, facendo risuonare i suoi scarponi sui ciottoli. Il qual suono richiamò l'attenzione di Mostardo:

— E non se li è mica tolti ancora, gli scarponi coi chiodi, quel testone!...


Il Trancia giunse e giunsero con lui: il Secco, l'Affogato, il Mosca, Giovannone della Piva, il Giovinaccio, Stangone di Meldola e il Cieco di Civitella.

In tutto otto uomini e otto mascheroni da farsa e da tragedia.

— Bravi! — fece Mostardo — E dov'è Polpetta?...

— È andato a uccelli — rispose il Trancia.

— E Granello?

— Granello è dentro![1]