E a Bucalosso che gli diceva:

Cumpagno, viene la rivolusione!

Rispose:

— A me non piacciono gli scampoli e la tua rivoluzione non sarà che uno scampolo.

Bucalosso non capì: ma strinse un occhio per dimostrare la sua furberia e soggiunse:

Lo digo anca me!

L'onorevole gli tenne un lungo discorso per convincerlo che il prossimo avvenire era gravido di avvenimenti di importanza decisiva.

— Voi non potete mancare, Mostardo. Si farà la Repubblica.

— Sì; ritornerò quando l'avrete fatta.

E all'avvocato Suasia che gli domandava: