— Senti zia, se sei proprio inquieta puoi lasciarmi senza frutta; io non voglio che tu soffra! —

— Buon giorno, zia Emma hai riposato bene? — (pag. 16.)

La giovane signora non risponde. Toti s’inginocchia sul pavimento, comincia lentamente l’opera, e canta:

Pisa pisello

L’amore è così bello,

La scala e lo scalone

La penna del pavone....

— Toti, non gridare che svegli papà. — In tono sommesso riprende: