— Ed ora torniamo con gli altri. —
Abbandonano l’angolo remoto e ritornano nell’estrema Tule dove si sono già formati due partiti avversari che battagliano strenuamente da un cespuglio di lilla ad un roseto. Dal pollaio un vecchio gallo sogguarda e canta alla disperata.
VIII. La stella del pastore.
Toti si presenta alla zia Emma con un gran fascio di fiori. Ha raccolto le rose più belle del giardino, qualche gardenia e qualche pannocchia di tuberosa. Ha già indossato il vestituccio da passeggio, ed ora guarda la zia Emma senza rifiatare.
— Ebbene? — gli chiede la zia.
— Vorrei uscire.
— E dove vuoi andare?
— Da Suor Lucia.
— E di quei fiori che vuoi farne?
— Vorrei portarli ad Arabella. —