Giunto a pochi passi dall’immobile accolta, ha una sommessa chiamata:

— Anatroccolo! —

Il fanciullo si volge di scatto, quasi fosse stato scosso da un profondo torpore.

— Anatroccolo, non mi vedi?

— Oh, buon giorno! — esclama soffregandosi gli occhi.

— Che cosa hai fatto?

— Niente; pensavo.

— Ci sono novità?

— Per ora no.

— Come sta Arabella?