— Me ne andrò, amore mio; ma tu sii rispettosa con Suor Lucia.
— No. Io voglio piangere.
— E perchè?
— Perchè sì, e se non vai via, ti faccio le corna.
— Dio, com’è carina! — esclama la signora Cleopatra — non le pare?
— Oh sì! — risponde Suor Lucia debolmente.
— Ma a casa è tanto più graziosa. Vede, per esempio, ogni sera, prima di andare al riposo, continuerà un’ora ad augurarci la buona notte, e noi facciamo un carnevale! —
Suor Lucia vorrebbe assentire, ma non le riesce.
— Addio, cara, — riprende la madre accarezzando l’istrice filiale; poi, rivolta alla brigata s’inchina e ripete con comico ossequio: — Tanti augurî, tanti augurî! —
Toti, vinto da un impeto di gaiezza, agita le mani in atto di saluto e risponde: