— Zulù deve saper tutto, deve aver veduto tutto, — replica Marinella. — Oh io gli darò due bacioni sugli occhi!
— Non hai più paura? — le chiede Toti.
— Ora mi pare di no; ma può darsi che a vederlo la paura ritorni. È tanto brutto! —
L’alto vocìo dei compagni interrompe il loro dialogo. Giacomino, l’astuto monello tirato a pulimento come il fodero di una sciabola, propone una serie d’indovinelli ai compagni che non ne capiscono niente e appunto per questo ridono e si divertono un mondo.
— Indovinate questo che è bello, — grida Giacomino — e lo sanno anche i boccali di Montelupo:
In cima a una finestraccia
Ci sta una vecchiaccia
E quando tentenna un dente
Chiama tutta la gente:
Alalè alalè