Agli ultimi tocchi comparve la signora Giovanna con l'Agata, ed al loro passaggio tutti si levavano il cappello, e si vedeva chiaramente dalla franca cordialità dei saluti che tutti volevano bene a quella famiglia.

Dopo messa andammo a far visita in Canonica, e venni presentato a don Vincenzo Liserio parroco del villaggio, al quale consegnai la lettera di mio zio. M'accolse cortesemente, come maestro e nipote d'un canonico, ma con una certa solennità, da uomo che misura le parole per non compromettere l'avvenire, guardandomi sott'occhio per istudiare la fisonomia.

Mi fece tutte quelle offerte generiche che sono dell'occasione, ma non incoraggiano a recare disturbi, perchè si capisce subito ciò che valgono.

Ritornati in casa Bruni, entrammo nel salotto, e dopo breve conversazione in famiglia, la Menica chiamò la signora Giovanna; e Martino si presentò sulla porta.

— Che cosa vuoi? — gli chiese Nicola.

— C'è qui Giacomo che aspetta i vostri ordini.... fino da questa mattina.

— Giacomo, chi?

— Giacomo, fratello di Perina, moglie di Pietro cognato di Battista.... quello che ha un figlio soldato.... e un altro che ha emigrato in Germania il giorno che si andava a....

— Non lo conosco.

— Non si ricorda, che ieri sera mi ha ordinato di farlo venire con degli uccelli?