[5]. Parole di Canova, citate nelle memorie scritte da Antonio d'Este.

[6]. Ballarini, Lettera 14 maggio 1785 — citata da Fabio Mutinelli nelle Memorie storiche degli ultimi cinquant'anni della Repubblica Veneta. Venezia 1854.

[7]. La descrizione dei locali e delle cerimonie è presa esattamente dalle Memorie storiche degli ultimi cinquant'anni della Republica Veneta, di Fabbio Mutinelli, il quale parimenti la trascrisse dai documenti autentici esistenti nell'Archivio degli Inquisitori di Stato, nell'Archivio generale e nella Raccolta del Museo Correr.

[8]. Mutinelli, opera citata.

[9]. Esistono due cataloghi dei Liberi Muratori Veneziani, dai quali vennero estratti questi nomi con storica esattezza, e si conservano nell'Archivio del Governo democratico e nella Raccolta Correr.

[10]. Parole tutte di Canova, citate da Missirini nella Vita che scrisse di lui.

[11]. Memorie di Antonio Canova scritte da Antonio D'Este: — Firenze. Le Monnier, 1864, p. 68

[12]. Citazione testuale delle suddette memorie scritte da A. D'Este, p. 69.

[13]. Egli dipinse l'illustre suo amico in procinto di cadere da cavallo per la soverchia emozione, ed aggiunge ingenuamente: «nè io poteva prestargli ajuto, trovandomi nel medesimo stato. Di ciò avvedutisi alcuni dei più spediti giovani, vedendo aumentarsi il di lui abbandono, gli si fecero ai fianchi per sorreggerlo.» Pag. 69.

[14]. Veggasi le memorie storiche di Mulinelli più volte citate, a pag. 74.