Quanto è potente il mio sposo, quanto serena mi rende,

Com'è profondo il riposo che dal suo letto mi ascende!

Lo sguardo mio più non vede, l'orecchio mio più non sente,

Ne l'ombra lenta del sonno si oscura e perde la mente.

PEREAT ROCHUS

I.

— Bel caso, don Rocco — disse per la quarta volta il professore Marin, raccogliendo le carte e sorridendo beatamente, mentre il suo vicino di destra inveiva furioso contro il povero don Rocco. Il professore durò a perseguitare costui con un risolino a bocca chiusa, con lo sguardo scintillante di benevola ilarità; poi si volse alla padrona di casa che dormigliava in un angolo del canapè.

— Un bel caso, contessa Carlotta!

— Ho capito — rispose la signora — e mi parrebbe anche ora di finirla; non è vero, don Rocco?

— No, don Rocco — riprese il professore, serio. — Se ci pensate bene, è un caso da congrega.