— Sia lode a Dio! — disse Harriet. — Sono soli! Ho bisogno di domandare ancora qualche cosa, ma adesso è tardi.
Infatti in quel momento sir Forest e sua figlia comparvero sulla riva.
Non erano soli. Dietro a loro veniva il signor Roberts in una elegante toilette da mattina.
— Mi rincresce — diss'egli a miss Harriet, dopo averla salutata. — Mia sorella non sta bene e manda le sue scuse.
Egli era bello, elegante, e sedette vicino a miss Harriet, ma non avrei cambiato posto con lui. Ella non avrebbe potuto essere più gelida.
Quegli non ebbe l'aria di accorgersene; invece il padre ne soffriva visibilmente e cercava di parlare a Roberts, di esser gentile con lui quanto poteva. Allora sua figlia mi guardava; i nostri occhi si parlavano. Ero felice che gli altri mi credessero ancora un barcaiuolo, che lei sapesse e tacesse.
Quando passammo davanti al piccolo promontorio dove sta il villaggio di Gaudria e si scoperse la Valsolda, miss Harriet mi domandò in italiano se il paesello che si vedeva a prora fosse Oria, e sir Roberts s'affrettò a dire ch'era Osteno. — È Oria — diss'io. — Colui dichiarò allora in inglese, che io non sapevo niente. La signorina sorrise e io mi morsi le labbra.
— Una bella barchetta — diss'egli, dopo un momento. — Mi piacerebbe d'averla.
— La comperi — disse miss Harriet, con un sorriso impercettibile.
— Sì. E se prendo la barca, non prendo certo il barcaiuolo. Non mi piace affatto. Dev'essere un impertinente. E a Lei, signorina, piace?