—Un uomo… impossibile!

Il Gran Proposto e il Capo di Sorveglianza si levarono in piedi con moto simultaneo, e si strinsero la mano come due cospiratori.

—Io sono orgoglioso di avervi perfettamente indovinato—disse il Torresani con affettata compunzione.—Ormai ogni altra parola sarebbe superflua; convien mettersi in moto e agire prontamente… Il nostro uomo è partito per Costantinopoli; di là, fra una settimana, dovrà recarsi a Pietroburgo… Prima ch'egli ci sfugga, bisogna mettergli a fianco due dei nostri… due buoni bracchi dei meglio addestrati a simili imprese… Scriverò privatamente a tutti i Capi di Sorveglianza dei principali Dipartimenti della Confederazione… Insomma, non risparmieremo nè cura… nè danaro…

—A proposito… Io mi scordava dell'essenziale—disse il Gran Proposto, trattenendo Torresani che prendeva le mosse per andarsene.—Per compiere il vostro piano, vi abbisogneranno senza dubbio dei mezzi straordinari… Via! che serve?… Facciamo le cose a dovere… No! io non vi lascio partire… se prima… non dichiarate…

—Ma se vi dico che sono inezie! Trattandosi di voi… della vostra famiglia… a cui mi legano tante obbligazioni…

—No!… no!… I fondi segreti debbono servire a qualche cosa… Ed è appunto in tali emergenze straordinarie…

—Basta! poichè voi… lo esigete…

—Duecentomila lussi… Che vi pare, Torresani?… Tanto da cominciare le operazioni…

—Io direi, poichè vi sta tanto a cuore la buona riuscita dell'impresa, io direi che, seguendo l'antico proverbio: omne trinum!…

—Trecentomila lussi!… Ma voi siete troppo discreto, mio vecchio collega! Trattandosi, come dicevate poc'anzi, di rendere un immenso servigio…