—Il vecchio Torresani tiene a' suoi ordini duecento magnetisti…
—E fra questi, sessantaquattro spiriti avversi. Alla distanza di mille e ottocento metri, venti volontà compatte e risolute possono tener fronte a cento magnetisti discordi e spossati. In ogni modo, i poliziotti non potranno agire sulla nave oltre cinque minuti,—e se mai, durante il fermo, voi vedeste avvicinarsi qualche brik del Torresani,—scaricate le pile contro esso, e avvenga che può. Una volta liberati dall'attrazione, manovrate per l'alto in linea diretta. Nel nostro serbatoio c'è tanta aria respirabile pel consumo di quattro giorni!
I quattro uffiziali non mossero altre obiezioni.
Il Casanova uscì dalla cabina, venne fuori all'aperto, esplorò la posizione da un immenso chatvue collocato all'estremità della nave, indi, spiegato l'ombrello di salvezza, spiccò un salto dal ponte.
In meno di due minuti, il Casanova toccava terra nel mezzo dell'anfiteatro dell'Arena.
Le testimonianze prodotte dal Bigino dinanzi al Tribunale del Torresani erano state veritiere. Antonio Casanova, la sera dell'otto ottobre, fece ritorno alla sua nave colla gondola del conduttore settario.
Il nostro industriante avea studiato il terreno e fissato il suo piano strategico.
Appena fu a bordo della nave, egli adunò nuovamente nella cabina i suoi quattro confidenti per metterli al fatto di quanto egli aveva operato, ed impartire ad essi degli ordini.
—Oramai io so tutto quanto mi giovava sapere, non restano che alcuni particolari di niun conto dei quali voi dovrete incaricarvi. Com'io aveva preveduto, all'indomani dell'esperimento per la pioggia artifiziale, il Consiglio di Milano ha decretato all'Albani un sussidio di due milioni di lussi, elevandolo in pari tempo alla dignità di Primate. L'Albani è un apostata vile, che per orgoglio ha disertato dalla nostra setta; l'Albani è ricco e potente, e fa parte di quelle caste privilegiate che noi dobbiamo perseguitare e distruggere. I suoi milioni ci appartengono; noi abbiamo il diritto di confiscarli a benefizio della nostra idea. Fratelli: io voglio sperare che voi converrete pienamente nelle mie vedute, e vi adoprerete a secondarle con tutte le vostre forze, con tutto il vostro zelo.
—Da Omega ad Alfa!—risposero i quattro alzando la mano.