—Andate! ma sovvenitevi che la donna è più pericolosa, più terribile del convento. È più facile ad un monaco svincolarsi dalla disciplina e gettare la tonaca fratesca, che non ad un uomo di cuore sciogliersi dalle reti o dai vincoli in cui l'astuzia femminile sa avvilupparlo.
Ciò detto, padre Domenico uscì dalla cella. Onde io, nuovamente incalzato dalla infernale eloquenza del Birecchi, e bramoso di lasciar quel luogo che mi appariva popolato di orribili spettri, risolvetti di visitare la bella romagnola.—Ma come introdurmi presso di lei? con qual coraggio offrirmele a compagno?
—Lasciatene a me l'incarico, rispose il Birecchi.
Mi appoggiai al di lui braccio, e usciti entrambi dal convento, in meno di un quarto d'ora giungemmo all'albergo del Marcuccio. Il Birecchi si fece tosto annunziare alla signora, e poco dopo il figliuolo del Marcuccio ci introdusse nel di lei appartamento.
Entrammo in una cameretta rischiarata da pallida luce. La donna era coricata. Appena ci vide, rizzossi alquanto sul guanciale, e traendo dalle coltri un braccio più candido dell'alabastro, ne fece appoggio alla testa, da cui un'onda di neri capelli si spandeva sugli omeri e sul petto. Il Birecchi mi aveva decantata la bellezza maravigliosa di quella donna; a me parve divina. L'estrema pallidezza del volto, che forse al cavadenti era apparsa un po' lugubre, rendevala ai miei occhi più interessante. L'ebbi appena veduta e tosto ringraziai il buon Francescano d'avermi fatto rinunziare alle mie idee di perpetuo celibato. Il demonio aveva ottenuta piena vittoria.
Io non osava parlare. Che dirle? Il fascino della bellezza è sì potente da troncarci gli accenti sul labbro e istupidirci i sensi. Buon per me che il Birecchi era al mio fianco, e il Birecchi non era uomo da smarrirsi. Egli dunque aprì la conversazione con un esordio degno de' suoi talenti e della sua conosciuta eloquenza.
—Jeri sera io ebbi la fortuna di vedervi giungere a questo albergo: voi mi sembraste spossata dal viaggio e udii che nel salire le scale pregaste il cameriere di mandare per un medico. Il medico è qui ai vostri ordini (in così dire mi additava). Nel caso poi abbiate bisogno d'un cavadenti, potete valervi dell'opera mia ed io sono certo che mai non mi verrà dato di strappare da più leggiadra bocca denti più belli.
In altra occasione avrei riso di cuore nell'intendere quell'esordio stravagante; ma tutto assorto nel gentile spettacolo di bellezza che mi stava dinanzi, mi era scesa nell'anima una tristezza che chiudeva l'adito ad ogni altra emozione. La bellissima donna mi chiese s'io fossi il solo medico del paese; risposi che sì, quantunque mi ripugnasse il confermare una menzogna.
—Se ciò è, disse ella con qualche imbarazzo, desidererei parlarvi senza testimonii, e pregherei il signore di uscire per pochi istanti.
—Come le aggrada, rispose il Birecchi.