Coro. Per ristabilire l'ordine pubblico.
—Per liberare i romani dall'oppressione straniera...
—Per proteggere il papa contro gli attacchi di pochi rivoluzionarii.
—Per difendere la religione cattolica, apostolica...
Bar. Basta, signori; ho capito. Per tal modo voi venite a dichiarare che repubblica è sinonimo di disordine, che gli Italiani debbono considerarsi come stranieri in casa propria; che il papa è tanto screditato ed impotente, da non poter resistere da solo contro gli attacchi di pochi faziosi; che la religione cattolica apostolica, ecc., ecc., ha cessato di essere una forza morale, ed ha bisogno, per sorreggersi, delle vostre baionette. Quanto alla prima questione, mi permetterete di farvi osservare che l'idea di costituirci in repubblica è una conseguenza dell'esempio che voi ci avete dato. Non credevamo che una forma di governo, conquistata da voi con tante rivoluzioni e tanto sangue, trapiantandosi da Parigi a Roma, divenisse sinonimo di disordine e di anarchia. Aggiungerò—vedete come è ingenua la logica degli Italiani!—che la repubblica di Roma faceva assegnamento sul vostro appoggio morale e materiale—e in caso di coalizione europea, non contava che un solo alleato possibile, la Francia repubblicana.
Coro. Tiens! tiens!...
—C'est drôle!
—C'est bête!
Bar. Voi dite che Roma è violentata dagli stranieri...
Coro. Oui! des lombards! des toscans! des piemontais! des vénitiens!