Clem.—Volentieri, cugino!....

Tomm.—Bravi!... Andate là!... (a Giacinto) disponi come fossi in casa tua.... Io esco per un momento; vado a regolare alcuni conti, e torno subito. (Giacinto a braccio di Clementina entra nella locanda). Converrà che io mi metta dʼaccordo con quel ladro di avvocato... (cava il portafoglio) Non è il caso di lesinare... (dopo aver contate le banconote) Sta bene! Ho promesso cinquecento lire; ma a buon conto, qui ve ne hanno due mille.

(ripone con fretta il portafoglio, ma questo gli scivola dalle vesti e cade al suolo. Esce).

SCENA VII.

Frontino, cogli abiti sdrusciti, pallido, estenuato.

Front. (avanzandosi guardingo) I ciottoli colmi di monete che si esibiscono allo sguardo dalle vetrine dei banchieri, e le esalazioni delle vivande che dalle finestre si avventano allʼolfatto dei passanti—ecco le due cose più immorali chʼio mi conosca. Dal giorno in cui venni rimandato dal carcere per insufficienza di prove, ho sempre resistito alle seduzioni dellʼoro; ma ogniqualvolta mi avvenga di urtare a stomaco digiuno in una corrente dʼaria che abbia baciato una casseruola, i miei propositi di onestà vengono meno.—Perchè sono entrato in questo cortile di albergo?... Per un buffo di fumo impregnato di essenze aromatiche, le quali mi ridestarono nelle papille nervee la reminiscenza di una eccellente colazione—(pausa) Ed ora, che si fa?... Virtù teologali, assistetemi!... Il buono, il santo catechista del carcere mi ha detto nel congedarmi: col lavoro e colla fiducia in Dio tu riuscirai a procacciarti, ciò che la colpa non dà mai, una esistenza agiata e tranquilla—(pausa) Lavorerò!... Qual sarà il mio mestiere? Mi addatterò a fare il lustrascarpe—ma chi mi dona cinque lire onde io mi proveda di uno sgabello e di una spazzola? Piuttosto che rubare... via!... anderò per la città a raccogliere le spazzatura—ma chi mi presta cinque soldi onde io comperi una scopa?... E innanzi tutto, dopo quarantotto ore di digiuno, chi mi dà a credito un pane perchè io mi rimetta in corpo un poʼ di rigore? (vede il portafoglio) Un portafoglio!... (raccogliendolo) Il catechista non mi ha ingannato;—la provvidenza viene in soccorso dellʼuomo onesto!... No! io non scioglierò questo involto... Il denaro potrebbe tentarmi... Depositerò il portafoglio al municipio, e a norma di legge mi verrà sborsato il compenso che mi si addice.

(fa per uscire).

SCENA VIII.

Tommaso, Frontino.

Tomm. (pallido e ansante) Prima di uscire ho contato le monete... (guardando per terra) Non posso averlo perduto che qui....