(consegna il portafoglio).
Tomm. (da sè aprendo il portafoglio) Questo pezzente è ben capace di avermi sottratto il denaro... (dopo aver contate le banconote) Duemila... Tutto è in regola—respiro!.... (a Frontino) Lʼonestà si trova sempre nei figli del popolo. Grazie, signore!
(fa per andarsene).
Front.—Perdonate!... non sono un signore... Al contrario... non mi offenderei... se accordandomi tutto, o in parte almeno, il compenso che in simili casi promette la legge....
Tomm.—Non avevate detto di ignorare quali valori si contenessero qui dentro?
Front.—In fede dʼonestʼuomo, vi giuro che lo ignoro tuttavia.
Tomm.—Ebbene: me ne duole per te; ma nel mio portafoglio non vi erano che delle lettere insignificanti.—In ogni modo, la tua nobile azione vuoi essere compensata (dandogli una moneta) Tieni!... Non sprecarla in bagordi! (esce).
Front. (osservando la moneta) Un soldo!... La provvidenza è generosa! (volgendosi ad un garzone che attraversa il cortile) Garzone! Vorresti darti lʼincomodo di portarmi un pane da un soldo?...
Garz.—Questa non è una bottega da fornaio... Beve, il signore?