Sapete cosa sono quelle cataste?—sono a milioni di migliaia le cambiali in protesto del genere umano—sono cartelle del debito pubblico, cartelle di prestiti municipali, azioni di strade di ferro e di canali—libri mastri di caffettieri e di sarti—note di brugnoni e di modiste...
Qualcuno ha messo il fuoco a quelle cataste.., Vedete le orribili fiamme! udite le strida feroci!...
Copritevi gli ocelli! turatevi gli orecchi!—è il credito che brucia—sono gli ultimi creditori che spariscono dalla faccia del mondo...
Frattanto—in attesa che i tempi maturino—vediamo, o puffisti fratelli, di scongiurare, per quanto è da noi, le calamità presenti.
Questo libricciuolo, che ben a ragione potrebbe intitolarsi il libro dʼoro, in quanto esso insegni a cavar il prezioso minerale da quella silice dura che è il credito moderno, incontrerà senza dubbio lʼuniversale favore e raccomanderà il mio nome alla perpetua riconoscenza dei posteri.
Dopo ciò lettori puffisti, non mi resta che ad invocare il genio del puff e pregarlo acciò vi tenga sempre nella sua santa custodia.
Roboamo Puffista.