BARIT. Che cosa?….

FRATE. Intrattenermi
Un istante con voi….
Quattro minuti almen….

BARIT. Parla: che vuoi?…

FRATE. Ch'io sono il basso—non ignorate….
È necessario che m'ascoltiate….
Lo vuol…. lo esige…. l'onor dell'arte….
Fui scritturato qual prima parte….
E senza un'aria…. senza un duetto….
Bella figura farei davver!
So che a Milano qualcuno ha detto
Che da gran tempo non ho più voce….
Che fu menzogna, calunnia atroce,
Al dotto pubblico farò saper!…

BARIT. (da sè, reprimendosi)
Destino avverso! tremenda sorte!
Soffrir gli scandali d'una consorte….
Vederla fremere d'iniquo amore….
Andare in estasi per un tenore….
Son cose orribili…. cose nefande….
Cui non può reggere l'uman pensier….
Pure un supplizio—v'è ancor più grande,
Udir di un basso le stonazioni….
E dover fingere per più ragioni
Che le sue note vi fan piacer!

FRATE (scostandosi da Baritono e muovendo per partire)

Risolvi, o principe!

BARITONO. Ho risoluto….

FRATE. Sai per qual scopo son qui venuto…

BARITONO. Chiaro parlasti….