E Bocca-di-fragola mi sfoderò sul viso una seconda occhiata non molto dissimile dalla prima, che forse voleva significare: «al di là del nostro mare, nei paesi da voi abitati, siete tutti cretini?»

Io cominciava a comprendere; l'enigma si chiariva. Ritenendo superfluo, fors'anche sconveniente lo interrogare ad una ad una le altre fanciulle, presi le mosse per uscire; ma, rasentando un crocchio, dove Biscia-d'-avorio, Conca-di-perle e Pan-di-buttiro stavano ancora cinguettando, mi ferirono l'orecchio queste parole:

«Che vuoi, biscia mia? Sotto l'aspetto fisico quel tipo non mi va. È troppo gallo, ed io vagheggio un piccione.

Mi inchinai sorridendo e in quattro salti raggiunsi gli altri nel vestibolo.

*

Gal-di-fuoco e Spugna-di-senno si erano accostati alla carrozza, e il precettore avea già spalancato lo sportello per dar passo al suo diletto discepolo, quando una fanciulla leggiadrissima, avviluppata in una ricca mantelletta che le scendeva fino alla caviglia, si slanciò in mezzo a noi, e trattenendo il garzone per la faldiglia dell'abito, gli gridò:

—Gal-di-fuoco, io desidero ardentemente di sposarmi teco: lo vuoi tu?

—Selva-di-crini! esclamò il giovane, vibrando lampi dagli occhi.

—Selva-di-crini, per lo appunto…. Tu mi riconosci! Io ti amo da due anni, da due anni ti desidero. Hai tu udito l'altra notte sotto i tuoi balconi una voce che cantava al suono del mandolino la bella romanza che comincia colle parole:

Al chiarore degli astri divini
Corre il gallo alla Selva di crini?