Imparò il giuoco della bazzica e del tresette, la dama, gli scacchi e da ultimo il tarocco;—divenne prefettone del collegio e segretario intimo del rettore, che aveva portati dal Belgio tutti i perfezionamenti della scienza umana; ma, sentendosi chiamato alla vita del secolo, un bel giorno si valse della protezione di Ponzio Pilato per riferirgli in confidenza certi segreti dello stabilimento, ch'egli conosceva meglio d'ogni altro convittore. Il collegio fu soppresso, e Giudaino in premio delle sue rivelazioni, fu elevato al grado di sotto-ispettore di polizia nell'undecimo circondario di Gerusalemme.
VII.
L'impiego fruttava poco e gli incerti divenivano molto rari, malgrado l'astuzia e la rapace antiveggenza del giovane sotto-ispettore, il quale, entrando in carriera, non avea tardato ad apprendere da' suoi superiori e colleghi il metodo più sicuro di quadruplicare le entrate, imponendo una contribuzione volontaria ai borsaiuoli ed alle donne di mal affare, a patto di chiudere uno o due occhi all'occorrenza. Ma il nostro Giudaino comprendeva i pericoli della sua falsa posizione. A quell'epoca, nella Giudea, cominciavano a manifestarsi i primi sintomi di ribellione al governo costituito. Giovanni Battista ed altri riformatori si creavano degli adepti colle prediche e colla moltiplicazione delle pagnotte. Gesù Cristo cospirava contro l'impero, e minacciava una repubblica democratica e sociale—Gli ufficiali di polizia venivano dal popolo riottoso qualificati coll'ignobile appellativo di Due e cinquanta!
VIII.
Gli uomini intelligenti prevengono i tempi, e Giuda era una mente superiore. Piuttosto che lasciarsi destituire dall'imperiale regio governo, egli si avvisò di offerire spontaneamente le sue dimissioni, ritirandosi, come egli diceva, dalla cosa pubblica. Questo nobile sacrifizio della pagnotta gli guadagnò qualche simpatia nella classe dei liberali—uomini di buona fede e di una ingenuità preadamitica fin da quei tempi.
IX.
Libero di sè medesimo, riconciliato alla parte più côlta e più rivoluzionaria della popolazione, Giuda cominciò a meditare seriamente sulla propria posizione e sul proprio avvenire.
Egli conosceva assai bene il suo tempo e l'indole immutabile del cuore umano—la semente dei padri Ignorantelli era caduta in buon terreno.
—Vediamo che s'ha a fare per riuscire prontamente! Quattro idee luminose balenarono nella mente dell'astuto pensatore:—Sposare una vecchia con una dote di cinquecentomila franchi—concorrere al posto di ragioniere, cassiere, od amministratore generale presso qualche famiglia cospicua—farsi iniziatore e presidente di una o più società filantropiche, riservandosi il diritto esclusivo di custodire e sorvegliare la cassa—tentare le sorti della politica, lanciandosi arditamente nel campo della opposizione.