Odio giammai nè invidia
A te recò molestia;
Tu già tre volte sindaco,
Tu cavalier, tu…. bestia.

AD UNO SCRITTORE

Il tuo stil, ne convengo, è assai purgato;
Pure, ogni volta che i tuoi libri ho letti,
Per non cader malato,
Purgarmi anch'io dovetti.

BANCHETTO GIORNALISTICO

I giornalisti all'àgape
Fraterna convenuti,
L'uno all'altro ricambiansi
I brindisi e i saluti.
L'ire gelose e gli odii
In amistà si cangiano….
—Sazio han davver lo stomaco;
Fra lor più non si mangiano.

AD UN MAESTRO PLAGIARIO

Con frasi tolte a prestito
Tu l'opere componi;
Opere invan le intitoli,
Non son che operazioni.

IN MORTE DI VITTORIO EMANUELE

Morì Vittorio; al lugubre
Annunzio, il popol tutto
Segni di immenso lutto
Pel Sire estinto diè;
E ognun cogli occhi in lacrime
S'udia sclamar stupito:
«Fenomeno inaudito!
«Fu galantuomo e Re!»

AD UN GIORNALISTA