—È ver, mi rispondea
L'amica sospirando,
E i raggi in me fissando
Dell'occhio suo divin:
«Ah! non sprechiam, dicea,
Notte così serena!….
Andiam piuttosto a cena
Al Gallo o al Rebecchin!»
AMORE DI FOROSETTA
Ieri, della collina
Sulla romita vetta,
Vidi una forosetta
Che raccogliea dei flor.
«Leggiadra montanina,
Le dissi: quando mai….
Quando appagar vorrai
I voti del mio cor?»
Indi la man le stesi….
Essa la sua mi porse….
Dicendo: «un giorno…. forse….
Poi, rapida fuggì….
Dal colle anch'io discesi….
Pel gaudio d'un istante,
Oh, quante pulci, oh, quante!
Mi morsero quel dì!
LAPSUS LINGUAE
A tarda notte insieme
Nella selvetta bruna
Noi sedevam; la luna
Si ricopria d'un vel.
E mentre la sua mano
Al cor la mia premea,
«Arturo, ella dicea, Mi sarai tu fedel?»