Quest. Carico di trecento o quattrocento Troiani, agli ordini della Maestà Vostra...
Did. Troiani!...
Anna. Bei giovani... dice il Questore...
Quest. Un esercito di capitamburi... Certe gambe, certe spalle, certi mustacchi... Se vedeste, regina! Il più alto dei vostri granatieri divien un pigmeo a petto del più piccolo di questi Troiani. Vostra Maestà mi perdoni se io ne parlo con tanto calore... Mia moglie, vedendoli sfilare dinanzi al palazzo, voleva gettarsi dalla finestra... Avremo un bel da fare a custodire le nostre mogli!... Ed è appunto... a questo solo riguardo... che io mi sono affrettato a prevenire la Maestà Vostra... acciò... nell’interesse della pubblica moralità... e sopratutto della tranquillità coniugale... si degni di spiccare un decreto perchè la città sia prontamente sgombrata da quei pericolosi individui...
(Durante il discorso del Questore, Anna, Clivia, Rubinia, Berta e le ancelle si saranno allontanate in punta di piedi).
Did. Ciò che voi mi riferite, onorevole Questore, non può a meno di impressionarmi vivamente... Voi sapete quanto mi stia a cuore la moralità de’ miei sudditi e la pace delle famiglie... Ma l’argomento è tanto grave... tanto delicato... che conviene ragionarne fra noi... senza testimoni... Anna... dilette ancelle! (Didone si volge per parlare alle donne, ma con sua grande sorpresa si accorge che tutte quante sono partite). Dove sono andate quelle baldracche?... Scommetto... Per le corna di Giove! Sta a vedere che sono corso incontro ai... come li chiamate, Questore?...
Quest. Troiani, agli ordini vostri.
Did. Ma si può dare uno scandalo uguale?... Questore!... Sul serio... Bisogna provvedere... e subito! bisogna...
Quest. Se Vostra Maestà vuol compiacersi di firmare un decreto che li sfratti immediatamente...
Did. (riflettendo). Credete voi, onorevole Questore, che un tal decreto sarebbe costituzionale?