I. S’egli al popol saprà dar

Da mangiar,
Sarà degno di regnar!

En. (con sdegno represso). Da bravi! cominciamo a gridare!... a far dello strepito!... E così ci piglieranno per altrettanti scalzacani, e ci metteranno alla porta senza offrirci un gocciolo. Voi non avete ombra di criterio, e meritereste che io... Ma no, non voglio andar in collera. Via! Siate buoni figliuoli.... Dal vostro modo di contenervi dipende la vostra fortuna. Noi siamo giunti in una delle più floride città dell’Africa, dove abbonda ogni ben di Dio. Noi abbiamo già avuto, al nostro arrivo, le più simpatiche accoglienze dalle popolazioni e sopratutto dalle signore. Dobbiamo ora presentarci alla più bella, alla più illustre, alla più generosa regina del mondo.... Profittiamo dunque del buon vento.... Eleviamoci all’altezza della situazione.... e cerchiamo, coi nostri modi tili, col nostro linguaggio insinuante, di tirarne il miglior partito. Siamo emigrati, raminghi, senza patria, senza tetto, senza quattrini. Dunque, bando all’orgoglio. Colla modestia, colle belle maniere noi riusciremo a conciliarci la benevolenza dell’augusta sovrana, e degli alti dignitari che la circondano... Se saprete fare, se avrete solamente il talento di secondarmi, vi prometto dei lauti pranzi e delle cene migliori. La regina vorrà sapere dei nostri casi, delle nostre vicende... Lasciate a me la cura di parlare per tutti... Voi altri fate bene attenzione a quanto andrò dicendo; scolpitevi bene in mente le mie parole, acciò non vi sia pericolo di contraddirci a vicenda, Si sa bene—trattandosi di dover commuovere, di dover suscitare dell’interesse, non sarà male ch’io esageri un poco il colorito...

Acate (ai compagni). Avete ben inteso ciò che ha detto il pio Enea?—Per fare della impressione... bisogna spararle grosse... e voi altri... dovete...

En. Dice benissimo il fido Acate—spararle grosse... Concordia e prudendenza: ecco il nostro programma... Non dimentichiamo giammai l’alta missione che ci imposero gli Dei immortali. Non siamo emigrati per nostro spasso, per condurre una vita da scioperati. I fati hanno prescritto un altissimo scopo alle nostre peregrinazioni... Noi dobbiamo fondare l’Italia...

Coro. Viva l’Italia unita,

Con Roma capitale!
Vogliam la stampa libera...
La guardia nazionale...
Vogliamo la Repubblica...
Vogliam la Monarchia...
Evviva l’anarchia...!
Viva Meronte Re!

(Meronte ringrazia e sale sopra una sedia per parlare).

Coro. Morte a Meronte!