—Vedete come egli cammina! dice il calzolajo... Eh! non deve essere molto comodo il portarsi attorno tre braccia di quella mercanzia!

—Ei deve trovarsi meglio di presente che non poco dianzi nella vettura...! dice un altro.

—Io non so comprendere—osserva il barbiere—io non so comprendere dov’egli possa collocare tutta quella roba... Probabilmente è una coda a criniera come l’hanno i cavalli.

—Scommetto che ei la striglia ogni mattina e la riduce a gomitolo...

—Eh! non v’ha dubbio, dice il sartore. Se ben gli guardate, vedrete, che il paletot gli fa una piega molto pronunziata presso la spaccatura.

—Povero Lodovico! sospira la Passeroni. Quel giovine ora mi interessa più che mai... Sì elegante! sì bello!... Io poi... non avrei tanta paura di una coda... io!

Lodovico saluta colla mano e col sorriso quanti gli occorrono per via, ma egli è troppo interessato a chiedere notizie della sua Virginia, per comprendere il senso di quelle strane conversazioni.

—Tu dunque non sei più tornato in casa della marchesa? chiede Lodovico al contino.

—Durante la tua assenza, ho creduto mio dovere l’astenermi...