—Che ne dice lei di questa coda, signor dottore? S'è mai dato un fenomeno più strano, più sorprendente?
—Io non trovo nulla di strano, nulla di sorprendente che un uomo abbia la coda, risponde il medico. La natura è varia ed infinita nelle sue produzioni. Chi conosce le cause, non può meravigliarsi degli effetti. Io respingo l'opinione di quei dotti naturalisti, i quali pretenderebbero che l'uomo ad origine fosse animale codato, e che, degenerando le razze, egli abbia insensibilmente perduto questo accessorio parassita. Ma come in cielo fra milioni e milioni di astri scodati, vediamo a certe epoche apparire delle comete con una coda incommensurabile, così non trovo ragione a sorprendermi che il signor Lodovico Albani riproduca nella specie umana questo grande fenomeno, che più volte vedemmo ripetersi nelle regioni celesti.
Mentre il vecchio Galeno della borgata spaccia, a chi degnasi interrogarlo, siffatte teorie, e spiega le misteriose influenze degli appetiti o voglie femminine, le cause degli aborti e delle mostruosità; il contino Tiburzio trapassa rapidamente dall'uno all'altro gruppo, tutto lieto del proprio trionfo. Per istornare ogni sospetto, egli interroga, sorride, crolla la testa, dà la baia a questo e a quello, perfino a donna Marta Passeroni, che in tutta confidenza gli ha mostrato il dispaccio del signor Frigerio.
Don Cecilio Speranza e Don Domenico Crescenzi hanno anch'essi le loro buone ragioni per mostrarsi increduli. Il secondo è venuto sulla piazza, ma si tiene in disparte, evitando d'immischiarsi alle conversazioni. Il parroco è trattenuto in chiesa da donna Letizia Novena, la quale ha voluto consultare il suo direttore spirituale per un brutto sogno che ha fatto la notte a proposito della coda.
Ma un grido sorge dalla massa.... poi silenzio solenne.... Tutti gli occhi si convertono verso il fondo della contrada, ove la vettura del Ciccino entra rumorosamente. Perchè mai questa folla? chiede a sè stesso Lodovico Albani, mettendo il capo agli sportelli della carrozza.—Questa buona gente vuol forse darmi una prova di simpatia.... Eh! non vi è dubbio!... Si grida: viva lo sposo!..... Grazie..... bravi e buoni popolani... Io non credeva meritare sì cortese dimostrazione....
La vettura entra nell'albergo del Pavone.... Tutti i viaggiatori discendono.... Lodovico Albani, leggiero come un daino, balza di serpa in un salto....
Sbalordito dalla stanchezza, del sonno, dall'appetito, il giovine fidanzato non si accorge della ironica espressione dei volti.
Egli non può udire gli epigrammi sommessi dei circostanti.... Se qualche strana parola gli ferisce l'orecchio, è ben lungi dell'immaginare che a lui sia diretta.
Nello scendere dalla vettura, la mente del giovane sposo fu però contristata da una grave sorpresa. Perchè mai donna Fabia non è venuta ad incontrarlo? Dov'è l'amabile Virginia? Ella sapeva del mio ritorno. Come avviene che ella non si trovi qui a farmi festa, mentre tutto il paese si è mosso? Ma ecco l'amico Tiburzio.... Egli forse potrà darmi novelle.... Ben trovato, mio caro contino....