—Tu dunque non sei più tornato in casa della marchesa? chiede Lodovico al contino.
—Durante la tua assenza, ho creduto mio dovere l'astenermi....
—Ma in paese non sarebbe corsa qualche sinistra notizia?
—No.... ch'io mi sappia.... Ma ieri e ier l'altro io sono stato a cacciare nelle paludi di Ticino in compagnia di alcuni amici.... A dir vero, anch'io mi sono meravigliato di non vedere la tua Virginia presso la vettura....
Usciti dalla folla, al primo svolto di contrada, il conte trovò un pretesto per allontanarsi da Lodovico. Questi raddoppiò il passo, e pieno il cuore di tristi presentimenti, si diresse alla propria abitazione.
Sulla porta stava ad attenderlo una donna, Clementina, la cameriera di donna Fabia, la confidente di Virginia, altre volte messaggiera d'amore, ed ora di sventura.
Il volto di Clementina annunziava disastri.
—Mio Dio!.... che sarà mai?
—Entriamo! che niuno ci vegga parlare insieme, disse la fida ancella.—Io sarei perduta.
—Vieni nella mia camera, Clementina....